Restauro di arte contemporanea
Restitute si occupa del restauro di arte contemporanea e materiali sintetici tra cui le plastiche.
Il restauro dell’arte contemporanea si differenzia per modernità dei materiali e loro complessità chimica, richiedendo una formazione con una solida base scientifica e un approccio teorico oltre che pratico. Noi di Restitute siamo laureate in conservazione e restauro di arte contemporanea e le esperienze sul campo ci arricchiscono progressivamente.
L’idea generatrice un oggetto d’arte contemporanea ne costituisce il valore e lo contraddistingue, per cui il restauro non si può limitare a un intervento estetico, materico. Abbiamo l’obbligo di valutare l’intenzione dell’artista e la comunicazione che lo stesso fa della propria arte. Qualora fosse possibile il confronto diretto con l’autore sarà lui a indicare al restauratore le modalità di intervento e a decidere in che modo procedere, unitamente con la proprietà.
Il restauro dell’arte contemporanea quindi richiede fermamente collaborazione tra le parti, restauratore, autore, collezionista.
Nel caso in cui l’autore non fosse più in vita il restauratore deve riferirsi a chi ne fa le veci o deve basarsi sullo studio della produzione artistica e del pensiero artístico.
Va da sé che il restauratore che si occupa di arte contemporanea non cura solamente un la resa estetica, ma deve essere un conoscitore di materiali moderni, uno studioso di storia dell’arte e un ricercatore curioso.
La formazione

Jole Botti ha scelto di specializzarsi nel restauro di Arte Contemporanea nel 2018 durante il corso di Laurea in Conservazione e Restauro e da diversi anni continua a lavorare e collaborare con importanti studi di restauro e Musei Internazionali.
Tra le sue esperienze c’è un periodo all’interno del laboratorio di arte contemporanea del Museo Reina Sofia di Madrid, dove ha collaborato al restauro di opere della collezione permanente del museo oltre che alla coordinazione di allestimenti e disallestimenti di opere tridimensionali di grandi dimensioni all’interno delle sedi del Museo, tra cui il Palazzo di Cristallo. Qui si sono redatti condition report per diverse istituzioni museali prestatrici e fondazioni, in lingua inglese e spagnola.
In Italia Jole ha avuto l’opportunità di lavorare per alcuni anni in uno dei migliori studi italiani nel campo del restauro di arte moderna e contemporanea con decenni di esperienza, con sede a Milano.
Restitute è formato e aggiornato, grazie a continui investimenti personali, sull’approccio e le tecniche in evoluzione per effettuare interventi di restauro, manutenzione e valutazione delle collezioni contemporanee.

Restauro di arte contemporanea: materiali plastici e polimaterici
La prima esperienza è stata rendere nuovamente funzionante un’opera d’arte cinetico luminosa, composta da diversi materiali tra cui PVC, polimetilmetacrilato (Plexiglas), legno, motore e lampadine. Per poter proporre un intervento rispettoso e al tempo stesso efficace, è stato necessario uno studio approfondito dei materiali costitutivi, del loro stato conservativo e dei fenomeni di degrado riscontrati dovuti all’interazione tra le parti.

La soluzione si è trovata grazie alla ricerca, allo studio e all’approfondimento. Durante questa prima esperienza è stata chiara la differenza di approccio rispetto al restauro di arte antica, e sopratutto la necessità di fare ricerca prima di pensare e proporre qualsiasi soluzione.
Jole si è laureata su un’opera d’arte contemporanea in acetato di cellulosa, plastica trasparente derivata dalla modificazione chimica della cellulosa. L’opera era realizzata dall’artista italiana Carla Accardi. Anche in questo caso, il nuovo materiale da trattare ha richiesto uno studio preventivo delle sue caratteristiche chimiche, della storia di produzione industriale, dei fenomeni naturali di degrado e la ricerca di casi studio condotti nel resto del mondo in situazioni simili.

In questo modo si è potuto proporre delle soluzioni da testare su campioni per poi utilizzarle in sede di intervento di restauro.
La tesi di Laurea in lingua italiana è disponibile presso la biblioteca del Centro Conservazione e Restauro della Venaria Reale, “La Trasparenza Fluorescente di Carla Accardi – intervento di restauro e modalità conservative su lacerazioni di acetato di cellulosa.”
L’intervento è stato presentato e pubblicato durante la 21 Jornada de Conservación nel 2020, conferenza annuale che si tiene presso il Museo Reina Sofia di Madrid sul tema del restauro dell’arte contemporanea. “Sicofoil® y Carla Accardi: fragilidad y transparencia de una pintura sobre acetato de celulosa”, pp.73-83, disponibile online in formato pdf in lingua spagnola.

